Riflessione sugli avvenimenti europei di luglio 2022

 

Penso che l'ingerenza di Washington si stia facendo sentire in Europa. Spesso e volentieri, la gente tende a credere che le cause degli accadimenti, in Italia (cause endogene), siano da imputare necessariamente al Paese stesso, come se questo non fosse per nulla condizionato da forze internazionali esterne (cause esogene), che agiscono in maniera autonoma ed indipendente. Purtroppo, non è così, perché l'Italia si trova in Europa, e l'Europa, come sappiamo, è stata acquistata dagli Usa attraverso il Piano Marshall nel 1952, quindi, il nostro continente si trova inevitabilmente ad esercitare una sovranità limitata, essendo una colonia, insieme all'Italia che ne fa parte.

Ebbene, gli avvenimenti che si sono succeduti nel mese scorso, dal 7luglio al 14luglio (le dimissioni di Johnson, l'assassinio di Shinzo Abe, lo scandalo nel partito di Scholz, lo scandalo di Uber, le dimissioni di Draghi), costituiscono le rispettive conseguenze di ciò che sta accadendo nelle alte sfere delle classi dirigenti sovranazionali (sostanzialmente americane), le quali, erroneamente, si pensa essere uniformemente coese. Ma non è così. A quanto pare, gli Usa puntano a raggiungere la loro leadership sulla scena mondiale sconfiggendo la Cina, che sta diventando la prima potenza al mondo, tuttavia, nel raggiungimento di questo obiettivo, la Russia diventa un punto cruciale della situazione.

Dunque, l'obiettivo della politica internazionale statunitense è uno solo, ma sembra essere conteso tra due fazioni, contrapposte nelle proprie modalità di conseguimento. Da una parte ci sono i neoconservatori (di cui fa parte Biden) che vogliono uno scontro diretto con la Russia attraverso l'Ucraina, per poi arrivare alla Cina in seconda battuta; dall'altro, c'è la fazione dei neorealisti facente capo ad Henry Kissinger, che vuole raggiungere un'intesa nei confronti della Russia in funzione anticinese; in altre parole, egli vuole dividere la Russia dalla Cina, altrimenti si formerebbe un gruppo geopolitico troppo compatto, ragion per cui una guerra aperta contro la Russia (come si sta facendo) vedrebbe sempre di più tale paese coalizzato con la Cina.

Detto ciò, assistiamo, in Europa, alle dimissioni, probabilmente indotte, di Johnson (neoconservatore), in cui 59membri di entrambe le Camere tolgono il sostegno al primo ministro inglese; subito dopo, in risposta, vediamo che Shinzo Abe (neorealista), probabile futuro premier del Giappone, viene assassinato, guarda caso, nel momento in cui cercava di aprire un dialogo con la Russia in funzione anticinese. E così, a seguire i successivi avvenimenti: lo scandalo scoppiato tra gli alti vertici del partito tedesco di Scholz come avvertimento (è stato trovato l'utilizzo di droga da stupro su alcuni bicchieri, ad una festa del partito); Macron, invece, è stato coinvolto nello scandalo Uber, per aver aiutato la multinazionale, quando era ancora Ministro dell'Economia (2014-2016), nell'implementare tecniche illecite per scavalcare la regolamentazione statale a scapito dei tassisti (pare essere un altro avvertimento, visto che la cosa si è saputa solo adesso, in un momento di forte tensione); in ultima istanza, abbiamo Mario Draghi che si dimette il 14 luglio, o che stava per dimettersi (alla fine si è dimesso il 21luglio), facendo la stessa fine di Boris Johnson, per essere sempre stato il galoppino di Biden.

Mi sembra una dinamica plausibile, se si pensa alla storia d'Italia negli anni del secondo dopoguerra, in cui la politica del nostro Paese veniva influenzata dal modo di agire - nei confronti dell'URSS - dei diversi presidenti americani che di volta in volta salivano al potere, a Washington. Il cosiddetto "Centrismo" in Italia iniziò proprio perché il nuovo Presidente degli Usa, Truman, pretendeva uno scontro aperto contro i comunisti, pertanto, in Italia, De Gasperi cacciò di schianto tutti i comunisti e i socialisti dalla politica, formando un nuovo Governo appoggiato solo dai partiti di centro.

Leggendo lo sviluppo di questo pensiero, oppure ascoltando questi concetti, il cittadino medio liquiderebbe tutto ciò come roba da complottisti, tuttavia sono stati proprio i mezzi d'informazione dominanti a dire che dietro la caduta di Draghi ci fosse lo zampino di Putin. E tale affermazione è complottistica? Oppure, la dietrologia esiste ed è reale solo quando si tratta del nemico, vero/presunto che sia, o solo quando si tratta di gettare crimini e misfatti su quelle categorie di persone da screditare e condannare?

 

 

Fonti informative

Francesco Amodeo: https://www.youtube.com/watch?v=gRcbsSRrIj0&t=905s

Gabriele Sannino: https://www.youtube.com/watch?v=IyxcJSpfzxw&t=14s

 

 

 

 

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